Siete qui:

  1. Home
  2. > VOCE IN CAPITOLO: i commenti...

VOCE IN CAPITOLO: i commenti di chi ha partecipato

 

Si è tenuto il 19 e 20 gennaio 2013 lo stage “Voce in capitolo”, organizzato dall'Associazione Lettori Portatili con la docenza di Francis Pardeilhan.

 A conclusione dell’incontro ne ripubblichiamo le parole con cui Francis ce lo ha proposto e le osservazioni di alcuni dei partecipanti: naturalmente sarà gradito il contributo di chiunque fra loro voglia aggiungere qualcosa in proposito.

 Intanto l’Associazione ringrazia

      i partecipanti allo stage e coloro che hanno inviato o invieranno i loro commenti

      Francis per la simpatia, la professionalità, la dedizione con cui ha condotto il lavoro

      Elisabetta Spallaccia per averci, già da anni, introdotti nella conoscenza di Francis e dei suoi altrettanto validi colleghi, incontri fondamentali nel percorso del nostro desiderio di “dar voce alle parole”

 

VOCE IN CAPITOLO

 Alcuni sassi nel fiume di parole

 Un seminario sulla voce con

Francis Pardeilhan

Diceva Demetrio Stratos - leggendario cantante del gruppo AREA, nonché irraggiungibile pioniere della ricerca vocale, scomparso nel 1979 - che la voce è uno strumento che l’uomo porta sempre con sé, dalla nascita alla morte.

La comprensione di questo magnifico e personale strumento è però subito ostacolata dalla sua stessa soggettività, e per chi non dispone di un interlocutore divino come lo straordinario Stratos, il tentativo di conoscere e sviluppare la propria voce può facilmente sembrare vano, come un cercare di “vedersi gli occhi” o di “udire le proprie orecchie”.

Ci vuole uno specchio, un’eco, ci vuole un Altro.

Voce in capitolo è un incontro con l’Altro, con una presenza complice che non pretende di cambiare il corso degli eventi vocali di ciascuno, ma sicuramente di alterarne il flusso, sebbene in maniera apparentemente impercettibile. Come chi, gettando sassi in fondo al fiume, ne altera la superficie creando nuovi increspamenti e dando vita a mormorii fino ad allora sconosciuti …

Castiglione del Lago,Novembre 2012

COMMENTI

 da Alfredo Bianchini

Mi ha colpito il grande sforzo di Francis nel voler lasciarci veramente qualcosa. Ci è riuscito.


da Loretta Fuccello

Lo stage con Francis è stata un'esperienza che ha toccato molte corde della mia sensibilità e anche del mio piacere personale, perchè cantare insieme e costruire una lettura collettiva e teatrale sono mie passioni, ho apprezzato il rigore, la serietà e l'impegno mai banalizzante e scontato con cui Francis costruisce un percorso e ho condiviso molto la parola d'ordine "hic et nunc", il modo in cui non si risparmia e utilizza tutto il tempo a disposizione in modo pregnante e significativo: perciò grazie Francis e grazie Lettori per l'opportunità!
E' stato bello il modo di lavorare del gruppo sia con i vecchi e veterani amici e amiche, sia con i nuovi e nuove e qui si pone già un motivo di sollecitazione per tutti noi: non disperdere le energie e i desideri che si creano in queste situazioni e utilizzarle per una progettualità futura di cui io, ma credo anche molti di noi, si sentono orfani in questi tempi di vacanza e vacuità di spazi e occasioni culturali a Orvieto. In questi anni abbiamo fatto esperienze preziose con i nostri formatori, in primis con la nostra Elisabetta a cui va sempre un mio sguardo di vero e profondo affetto oltre che di apprezzamento, poi con Enrica Rosso, con Daniele Barcaroli e con Francis, abbiamo realizzato performances e spettacoli alcuni dei quali possono essere ripresi come dimostra la bella esperienza del Minotauro con le scuole o quella del Piccolo Principe o di Fratelli d'Italia (ma ti pare che poi è diventato movimento di La Russa?). Perciò tutto questo patrimonio va canalizzato ed anche veicolato il più possibile, sarebbe bello per esempio che per non lasciar cadere gli stimoli di Francis ci potessimo rivedere per confrontarci sulla "partitura"  del testo di Yeats che a me è sembrato pieno di spunti o su un altro testo da affrontare con la stessa metodologia, certamente però abbiamo sempre bisogno di qualcuno che ci coordini... insomma buon futuro per lettori e lettrici, non perdiamoci di vista!


da Paola Sortino

Anche per me è stato piacevole, divertente, istruttivo, e molto di più.