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Festa di Natale alla residenza San Giorgio

 

Con una piccola festa il 19 dicembre noi Lettori portatili abbiamo voluto augurare il "Buon Natale" agli ospiti della residenza protetta San Giorgio.

Preferiamo non raccontarvi nulla ma riportare semplicemente le fresche parole di Amelia, giovane operatrice della Residenza della quale - come di tutti coloro che a tutti i livelli operano all'interno della struttura - abbiamo potuto apprezzare la passione, la disponibilità e la professionalità con cui si dedica al suo lavoro.

<Tra il verde, a pochi minuti da Ciconia, sorge la Residenza Protetta San Giorgio. Qui vivono venti simpatici vecchietti. Bisogna conoscerli, però, per definirli simpatici. Bisogna avere pazienza per strappargli un sorriso. Bisogna amarli per ricevere una loro carezza. Noi siamo quelli che si prendono cura di loro. Siamo dottori, assistenti sociali, infermieri, operatori sanitari, animatori. Siamo quelli che bloccano la Castellana perché devono andare a lavorare. Siamo quelli che li curano, che li seguono in ogni momento della giornata. Lasciamo fuori dalla porta le nostre vite quando siamo con loro. Loro non hanno bisogno delle nostre brutte giornate. Allietiamo i loro brutti momenti, le giornate fredde d’inverno, quando la malinconia prende il sopravvento, quando i ricordi invadono anche l’aria. Non è solo un lavoro il nostro. E’ una sfida, contro la vita che va veloce e che porta ogni giorni più acciacchi, più dolori, più respiri affannati. Questo è il periodo più difficile dell’anno. Come portare il Natale a San Giorgio? Mi sono chiesta se bastasse sul serio l’albero addobbato e il presepe. Per fortuna con me c’erano i Lettori Portatili. Sono entrati da quella porta qualche mese fa, sotto gli occhi scettici di tutti. “Ora andiamo di là e stiamo tutti insieme, ascoltiamo questi signori” dicevo. All’inzio non ricevevo grande entusiasmo. “Anche oggi so venuti? Ma che dobbiamo fare?”. Poi piano piano è diventato un incontro settimanale. Partecipavano con più entusiasmo.  Alla fine volevano i loro racconti, volevano recitare ad alta voce le loro poesie. Si preparavano, durante la settimana, a quell’incontro. I Lettori Portatili sono stati il Natale. Hanno letto le loro letterine a Babbo Natale e hanno cercato di accontentarli. Alla festa di mercoledì 19 si sono presentati con un enorme cesto pieno di regali e lì c’erano i loro piccoli sogni. C’erano le calzette della notte per Vittoria, lo scialle per Iole, il profumo per Elio, i guanti per Vittorio, le ciabatte per Vanda, il profumo per  Romana, la sciarpa per Concetta. E’ stata una bella festa. La musica, dolci e pizza da mangiare e quel cesto pieno di doni che per qualche ora ha fatto dimenticare dolori e tristezza.  Ho visto gli occhi dei “miei” vecchietti  ridere!

Per questo grazie, Lettori Portatili!!!
Amelia>   

La poesia di questo passo e gli occhi per un momento sorridenti dei "nostri" vecchietti sono il più gradito riconoscimento del lavoro svolto dalla nostra associazione: e dunque grazie da noi a chi ci ha consentito questa esperienza.